KEN SARO-WIWA: storia di un ribelle romantico

IL COMBATTENTE

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Copertina graphic novel.

Una storia per immagini incentrata sull’arcinoto attivista nigeriano Ken Saro Wiwa, deceduto in prigione il 10 novembre 1995 dopo un periodo di immeritata detenzione. Wiwa apparteneva alla popolazione Ogoni – abitanti la regione del Delta del Niger-, e con coraggio denunciava lo scandalo degli enormi profitti che le multinazionali del petrolio – in particolare, l’olandese Shell – stavano sottraendo ai locali. Quest’ultimi come ringraziamento, ottenevano acque sporche e compensi monetari infinitesimali, se non praticamente, nulli. 

Le tavole ripercorrono i punti salienti della storia di questo grande uomo che decidendo di anteporre la giustizi e la divulgazione della verità al di sopra della propria sicurezza personale, è assurto a simbolo di ribelle non violento. Ha dimostrato come l’erudizione, la creatività e la coerenza siano alti insegnamenti che sopravvivono alla la propria morte, fino ad ispirare altre persone.

Spesso, persone poco informate, sostengono che l’Africa non abbia dei rivoluzionari.

Questa graphic novel è una chiara testimonianza del contrario.

A mio parere, da far circolare nelle scuole.

Cerchiamo solo di riprenderci la nostra terra. Perché è così difficile da capire?

 

   Titolo:                                                    STORIA DI UN RIBELLE ROMANTICO

                           Autrici:                                               R. B. FANCELLU – A. CERCIGNANO

Pubblicazione in Italia:                                                                                       2018

IN CERCA DI TRANSWONDERLAND

      NOO SARO-WIWA

Titolo originale :                                                      LOOKING FOR TRANSWONDERLAND

Pubblicazione:                                                                                                                        2015

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Il cognome dell’autrice forse a qualcuno risuonerà nei corridoi impolverati della memoria, difatti Noo Saro Wiwa è la figlia del noto attivista nigeriano Ken Saro-Wiwa, ucciso nel 1995 dagli scagnozzi dei signori del petrolio.

Di etnia ogoni, proveniente dal sud della Nigeria, Noo (pronunciato Gnoo), cresce in Inghilterra, dove il padre ancora in vita fiutando le nubi della minaccia, aveva trasferito la famiglia. Ella anni dopo fa ritorno alla sua  terra natale, dalla quale è stata lontana per tredici anni e documenta la sua rentrée con uno schema a tappe. Un metodo narrativo che le si confà, siccome è spesso in giro per il mondo per redigere guide turistiche.

Inizia il viaggio partendo dalla ex capitale, Lagos, per riscoprire il suo paese, e ciò che più la colpisce è l’evidente decadenza urbanistica risultante dalla famigerata corruzione del governo e la sordità che quest’ultimo dimostra nel non voler intraprendere una diversificazione economica che non coinvolga l’estrazione del greggio. Molti osservatori da molto tempo sostengono che la varietà delle risorse naturali presenti, basterebbero da sole a rendere autarchicamente  sussistente il paese. Anche l’offerta culturale potrebbe contribuire a pesare sul PIL.

Il viaggio di Noo con le situazioni tragicomiche, ma ricche di stupore, contribuiranno a riappacificare la figlia prodiga alla terra natia.


 

<<Sono nigeriana>> ho risposto, delusa perché aveva capito che ero figlia della diaspora. <<Cosa le fa pensare che non lo sia?>>. <<Non hai l’aspetto di una nigeriana…ti vesti come le ragazze dell’Ymca >> ha detto. <<E vedo che fissi fuori dal finestrino…ti guardi attorno incuriosita. Non puoi essere di Lagos>>.