UN GIORNO PER RICORDARE

NON SEMPRE UNA BUONA IDEA FA UN BUON LIBRO

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Due architetti, uno nigeriano e l’altra italiana, scrivono a quattro mani questo racconto ambientato in Africa.

Si narra di una legge che imponeva ad alcune popolazioni l’uccisione di uno dei gemelli dati alla luce. Si pensava che questo “particolare” duo fosse portatore di sventura, non solo per la famiglia, ma per tutta la comunità.

Chuka, un padre in vista facente parte della commissione del villaggio per l’eliminazione di uno dei gemelli, inizia ad avere dei rimorsi di coscienza quando la sua consorte rimane incinta proprio di una “famigerata” coppia.

Invidia da parte dei “nemici”, le tradizioni da non infrangere, la derisione delle persone che avversano chi propone soluzioni nuove e la costante volontà di imporsi sugli altri abitanti, sono tematiche apparse in altri libri presenti su Noisyink.

Uno egli elementi fallaci del libro, secondo me, è il missionario ed il suo operato; sarebbe curioso sapere chi, tra i due autori, ha redatto questa parte.

Il testo avrebbe bisogno di una buona revisione da un copywriter, perché vi sono svariati refusi e, a volte, il testo non è del tutto scorrevole da leggere. La scelta dei nomi dei personaggi veneziani mi ha lasciata un po’ interdetta, e la descrizione della vita del compound mi è parsa giudicante e lontana dallo spessore di altri testi come ad esempio, il “Crollo” di Achebe.

Si alzò e andò verso lo switch. Come tutte le cose che non appartenevano alla tradizione, lo si chiamava in inglese.

 

                                                  Titolo originale:                          UN GIORNO PER RICORDARE

                                                     Autori:                    OBI OWUNTA & CECILIA PAVAN

Pubblicazione in Italia:                                                                        2014