UNA TIGRE MOLTO SPECIALE

I FRANTUMI DEL SOGNO SVEDESE

una tigre molto speciale

Una tigre molto speciale è il romanzo autobiografico di Jonas, di papà tunisino e madre svedese. Un ragazzino, sognatore a cui piace stare con la sua famiglia il cui padre crea un lessico famigliare con vocaboli arabi, francesi e svedesi. La Svezia anni addietro nell’immaginario mondiale era considerata come la terra del welfare di ferro e la democrazia perfetta; difatti, era tra le mete più ambite dai rifugiati delle guerre di tardo novecento.

Jonas osserva i due mondi parentali, dapprima con leggerezza. Poi, inizia ad accorgersi della durezza di certi sguardi e parole rivolti loro.  Coloro che mettono in atto certe azioni non comprendono certo lo spontaneo amore per un paese che si è scelto di eleggere come casa. Ed è, a volte, a causa di certi individui che le ambizioni di molti immigrati delle zone esotiche vengono frustrate. 

Amante della musica hip-hop e con degli amici speciali, quando il calore del focolare si spegnerà Jonas cercherà di lottare con tutte le forze di cui dispone.

 

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Firma autografa dell’autore al Festival “Incroci di civiltà” 2017, Venezia.

L’economia è vitale per ottenere il rispetto degli svedesi e lasciare la casella dell’immigrato.

<<È stato molto complicato ottenere la fiducia in questo paese per uno nato all’estero>>. <<Così come localizzare un locale che non fosse stato appena dato in affitto nello stesso istante in cui sentivano il mio accento straniero. Ma ora tutto è passato>>.

Titolo originale_  MONTECORE. EN UNIK TIGER

Autore_  JONAS HASSEN KHEMIRI

Pubblicazione in Italia_  2006

 

AFRICA MUST UNITE

          LA LUNGIMIRANZA DEL PRIMO LEADER GHANESE

 

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Kwame Nkrumah è stato il primo presidente eletto del Ghana, tra i maggiori fautori della liberazione del suo paese. Leader  lungimirante e leale alla causa di avanzamento del suo paese, una volta giunto ai posti apicali dell’amministrazione ghanese, rileva con sconcerto come i coloni sfruttino brutalmente le risorse  del paese incuranti della crescita dell’economia dello Stato. Ammonisce le ex colonie africane – e quelle che ancora si devono liberare delle catene degli oppressori -, a restare fuori dalle logiche di sudditanza psicologica e a non allinearsi con nessuno dei blocchi contrapposti nella guerra fredda.

Questo testo fondamentale è stato pubblicato in Italia solo otto anni fa, con un ritardo di quasi cinquant’anni. A mio parere, dovrebbe essere fatto leggere nelle scuole e certi passaggi dovrebbero essere mandati a memoria.

Questa dilazione nell’uscita di un libro necessario, certo non giova al problema della percezione che ha una buona parte del popolo italico, nel credere che non siano mai esistiti attivisti africani che si sono spesi per la giustizia di casa loro.

Se le traduzioni e l’assenza di visibilità di questi leader latitano, non vi preoccupate, Noisyink è il blog che fa per voi.

“Penso che gli Stati africani non siano al sicuro finché i loro leader non si convinceranno, al di là di ogni dubbio, che la salvezza dell’Africa risiede nell’unità”.

“Siamo estremamente attenti a non lasciarci sfuggire le sottili e insidiose infiltrazioni del neocolonialismo e le tendenze al sabotaggio degli stranieri che approfittano della nostra ospitalità e del privilegio di avviare imprese economiche sul nostro territorio”.

“Uno dei compiti primari della classe dirigente del Ghana è quello di rendere la popolazione consapevole di quanto sia necessario il suo impegno più assoluto se vuole ottenere il progresso del paese e veder migliorare le proprie condizioni di vita”.

 

Autore:                        KWAME NKRUMAH

Pubblicazione in Italia:                                                   2011

AYA DE YOPOUGON

LE RAGAZZE VOGLIONO SOLO DIVERTIRSI

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Aya de Yopougon.

So che questo blog è nato con l’intenzione di recensire testi tradotti in italiano.

Le intenzioni, però, possono sempre cambiare nel tempo, e inizierò presentando “Aya de Yopougon”, una graphic novel non (ancora) tradotta in Italia, presente in lingua francese, spagnola ed inglese.

Aya è una ragazza ivoriana giudiziosa. Ella preferisce una vita tranquilla rispetto alle sue amiche adolescenti che hanno una gran voglia di divertirsi nei locali notturni ed incontrare ragazzi. L’ironia è alla base per raccontare la socialità e le interazioni di classe, presenti in tutte le società.

I testi della Abouet, autrice della Costa d’Avorio e le strisce realizzate da C. Oubrerie. Il film d’animazione diretto dagli stessi esecutori del fumetto, è stato rilasciato il 17 luglio 2013 in Francia, nominato per il miglior film d’animazione al 39° César Awards; i doppiatori sono tutti afrodiscendenti.

 

 

 

Autrice:                           MARGUERITE ABOUET

Disegnatore:                      CLEMENT OUBRERIE

Titolo originale:                   AYA DE YOPOUGON

NON PUBBLICATO IN ITALIA.

I PESCATORI

                                                L’AMORE FRATERNO E LA SOFFERENZA

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Nella Nigeria di metà anni ’90, sullo sfondo dei colpi di stato e la partecipazione del paese ai mondiali di calcio, troviamo Ben e i suoi tre fratelli più grandi: Ikenna, Boja e Obembe, di cui egli si fida ciecamente e seguirebbe ovunque. I ragazzi, sempre in cerca di avventure, un giorno si spingono fino al fiume proibito, un luogo pericoloso in cui si avventurano vagabondi e loschi figuri in cerca di guai.

I forti legami famigliari iniziano ad incrinarsi quando il padre viene trasferito per lavoro, per lavoro. Nel momento in cui la cappa delle regole viene allentata, i bambini diventano sempre più audaci e liberi. La madre, occupata nella crescita dei figli più piccoli, non possiede né l’autorità né i mezzi educativi per farsi ascoltare e assiste impotente alla anarchia comportamentale della sua prole. Ikenna, il primogenito, sviluppa un cambiamento profondo che arriverà a coinvolgere tutta la famiglia.

Chi ha fratelli e/o sorelle che hanno avuto la funzione di mentori, sentirà sottopelle questo libro.

A parte questo, Madre disse tutto il resto in inglese e non igbo, la lingua con la quale i nostri genitori comunicavano con noi; mentre tra noi parlavamo yoruba, la lingua di Akue. L’inglese, pur essendo la lingua ufficiale della Nigeria, era una lingua formale con la quale ti si rivolgevano gli estranei e i non-parenti. Aveva il potere di scavare fossati fra te e i tuoi amici o parenti che decidevano di usarla al posto dell’igbo. 

Titolo originale:                     THE FISHERMEN

                                                                                 Autore:                CHIGOZIE OBIOMA

Pubblicazione in Italia:                                            2016

UNA QUESTIONE DI POTERE

   LA FRAGILITA’ DIETRO IL GENIO

 

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Greve penso sia l’aggettivo più calzante per descrivere questo libro, in quanto arrivare  fino all’ultima pagine è stata una fatica immane, soprattutto nella seconda parte.

Elizabeth è una giovane sudafricana figlia di genitori di etnie diverse, cresciuta in pieno apartheid. Il livello di violenza è tale che le aggressioni contro la popolazione nera si estendono anche di notte, con prelievi forzati negli appartamenti da parte delle forze di polizia. Questo snervante modo di vivere porta la protagonista a spostarsi nel paese limitrofo, in Botswana, dove l’Integrazione e la vita da esule non le si addicono.

L’assestamento nella nuova nazione in quanto madre single con figlioletto, si rivela tutt’altro che semplice. Inoltre, inizia a soffrire di sdoppiamenti di pensiero. La preoccupazione per il quotidiano si alterna a incubi ad occhi aperti che coinvolgono i suoi ex amanti, Sello e Dan, che divengono i suoi personali aguzzini mentali. Per fortuna, non ci sono solo i sogni scabrosi. La vita di tutti i giorni è fatta anche di lavoro di volontariato, in un orto assieme ai cooperanti internazionali e gli abitanti del villaggio. Momenti che ancorano Elizabeth alla realtà, nonostante finisca ricoverata due volte in ospedale, per esaurimento nervoso. Testimone importante dell’esilio e dell’instabilità psicologia, Bessie Head è considerata la scrittrice botswana più influente del suo paese.

Quando ci rendiamo conto che tutto va a rotoli dentro di noi cerchiamo di riempire vuoti e lacune aggrappandoci alla certezza dellla routine quotidiana e facendo sforzi spaventosi per riguadagnare la salute mentale, il controllo di noi stessi.

 

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Stifling is the word that comes to mind when describing this book. Finishing up this book was a true effort.

Elizabeth is a young mixed race woman living in South Africa during apartheid time where black people are overly exposed to violence, facing invasions and kidnapping by the police in the privacy of their homes. This exhausting way of living leads our protagonist to emigrate to the nearby country of Botswana. Nevertheless, integration barely suits her.

The adjustment in the new country as a single mother is not easy. In addition to all the difficulties that she’s facing already, Elizabeth will start having split thoughts between her regular life and waking nightmares about Sello and Dan, two past lovers who will soon become her mental tormentors. But there aren’t just the thorny dreams. Daily life revolves around voluntary work at a vegetable garden, alongside international volunteers and the inhabitants of the village. Even though she will be hospitalized twice for nervous breakdowns, work anchors Elizabeth to reality.

 

Titolo originale:          A QUESTION OF POWER

                                                                            Autrice:                               BESSIE HEAD

                                                                             Pubblicazione in Italia:                                  1994

KEN SARO-WIWA: storia di un ribelle romantico

IL COMBATTENTE

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Copertina graphic novel.

Una storia per immagini incentrata sull’arcinoto attivista nigeriano Ken Saro Wiwa, deceduto in prigione il 10 novembre 1995 dopo un periodo di immeritata detenzione. Wiwa apparteneva alla popolazione Ogoni – abitanti la regione del Delta del Niger-, e con coraggio denunciava lo scandalo degli enormi profitti che le multinazionali del petrolio – in particolare, l’olandese Shell – stavano sottraendo ai locali. Quest’ultimi come ringraziamento, ottenevano acque sporche e compensi monetari infinitesimali, se non praticamente, nulli. 

Le tavole ripercorrono i punti salienti della storia di questo grande uomo che decidendo di anteporre la giustizi e la divulgazione della verità al di sopra della propria sicurezza personale, è assurto a simbolo di ribelle non violento. Ha dimostrato come l’erudizione, la creatività e la coerenza siano alti insegnamenti che sopravvivono alla la propria morte, fino ad ispirare altre persone.

Spesso, persone poco informate, sostengono che l’Africa non abbia dei rivoluzionari.

Questa graphic novel è una chiara testimonianza del contrario.

A mio parere, da far circolare nelle scuole.

Cerchiamo solo di riprenderci la nostra terra. Perché è così difficile da capire?

 

   Titolo:                                                    STORIA DI UN RIBELLE ROMANTICO

                           Autrici:                                               R. B. FANCELLU – A. CERCIGNANO

Pubblicazione in Italia:                                                                                       2018

LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO

        L’UMORISMO SENILE CHE NON TI ASPETTI

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Non sono mai stata una lettrice che faceva caso al gender, ho sempre letto tutti, purché fossero emozionanti.

Ma, ora, mi ritrovo ad amare intensamente le scrittrici che recensisco. Mi piacciono le parole “esatte” che decidono di impiegare per descrivere le emozioni. Sudafrica, dove due donne Hortensia e Marion, si ritrovano vicine di casa. Quello che le separa è evidente: sono diametralmente opposte, l’una nera e l’altra bianca, accomunate dalla posizione sociale, la “vecchiaia” e l’invidia.

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La signora della porta accanto.

Sì. Proprio quella. I loro pensieri vertono su quei sentimenti “scomodi” che non emergono verbalmente. Il successo professionale di entrambe non esime loro dall’accrescere delle discrepanze emotive con le loro famiglie. Nel loro “rapporto” sapranno far emergere  sentimenti inediti e riflessioni prima a loro sconosciute.

Le risate sono assicurate.

Cos’è che lo rende tuo “amico”? Il fatto che sia nero o il fatto che sia povero, o entrambe le cose?

Titolo originale:                                         THE WOMAN NEXT DOOR

                                         Autrice:                                                                YEWANDE OMOTOSO

                                         Pubblicazione in Italia:                                                                    2018 

OGUN ABIBIMAN

WOLE SOYINKA

 

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Ogun Abibiman.

 

Nella sua carriera il Prof, ha esercitato la sua arte in molteplici forme. Questa è una raccolta di poesie con un titolo d’apparenza incomprensibile. L’Ogun del titolo lo sappiamo è un dio yoruba del ferro, Abibiman sono gli africani neri.

Nella sua prefazione Soyinka ricorda un celebre sconosciuto, il mozambicano Samora Machel, la cui dichiarazione di guerra infiammò gli animi dei paesi africani al di sotto del Sahara negli anni ’70.

Induction. Temi quali la deforestazione, “una messe di braccia detronizza l’antico Regno d’opulenti, servili pianure…” Gli elementi naturali, dopo essere stati disturbati hanno solo silenzio e terra smossa. Il tempo si confonde e sembra che si torni all’ordine del tutto. Le contese con gli dei, passando per le morti di Sharpeville in Sudafrica nel marzo del 1960.

Shaka. Nella seconda parte, il mitico guerriero condottiero di guerre sanguinose combattuto contro i colonizzatori. “da brandelli di tribù e usi banditeschi, Shaka eresse la città dell’uomo in collettività [da maschere, da specchietti infranti nel cavo di crani col machete al posto del sorriso” . Lotte condotte con orgoglio e ferocia, in cui creava ordine dal caos.

Sigidi è il grido di battaglia di Shaka. La voce come inizio del tutto. Quale canto mai pretenderà – che guerra si fa per voglia O amore, o conforto, o brama?

Titolo originale:  OGUN ABIBIMAN

Uscita in Italia:                          1992

 

 

SUL FAR DEL GIORNO

LA BIOGRAFIA DEL PRIMO PREMIO NOBEL D’AFRICA

 

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Sul far del giorno.

“Sul far del giorno” è la parziale corposa autobiografia dell’autore.

Un tomo che consta di novecentoventuno pagine in cui racconta delle sue amicizie, tour all’estero , il presenziare ad eventi, la ricezione del Nobel nell’anno 1986, l’attività teatrale in veste di attore e regista. Mi ha piacevolmente impressionato la messa in scena di uno spettacolo in Giamaica con i ragazzi di un quartiere a rischio, in cui vigevano regole non scritte assurde e la criminalità era gestita da politici locali corrotti che esercitavano il controllo del territorio.

 

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L’autore di passaggio a Incroci di civiltà a Venezia, 2018.

Infine, la descrizione dell’esilio, un’odissea prolungata in cui Soyinka, fuggito dalla Nigeria di notte, ricercato dal dittatore Abacha, inizia il suo peregrinare per l’Europa, dove incontra governanti e diplomatici, ed in infine, approda negli Stati Uniti.  Sani Abacha è un nome che risulterà sconosciuto che come lo saranno, Obasanjo e Babangida spietati calcolatori affamatori del popolo in sudditanza all’occidente per gli aiuti economici internazionali destinati alle infrastrutture.

Nel corso della sua rocambolesca vita sono capitati sul suo percorso pezzi di storia geopolitica come: Leopold Senghor, Ted Kennedy, Kofi Annan e Nelson Mandela.

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 Il Prof.

E’ l’abitudine che ci fa sviluppare certe regole di comportamento, una cornice astratta dentro la quale ci rifugiamo e che ci permette di tollerare moralmente un mondo violento.

Titolo originale:    YOU MUST SET FORTH AT DAW

Autore:                              WOLE SHOYINKA

Pubblicazione in Italia:                                           2016

 

 

 

LE MIE FIABE AFRICANE

             NELSON MANDELA

 

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Questa è una raccolta delle fiabe più amate da Nelson Mandela, proposte in una serie di racconti tramandati oralmente da tate autoctone, cantastorie poi tramandati a folcloristi ed etnografi.

La solita ricorrenza nelle fiabe, sono la ripetitività, gli animali parlanti (I doni di Re Leone, Il leone, la lepre e la iena) la magia, la stregoneria (la figlia del sultano), gli oggetti proibiti, la superstizione (Kamiyo del fiume) ed a volte la morale.

Le fiabe sono interessanti per il contesto in cui sono ambientate e per la fauna presente, diverse da quelle che ho letto perlopiù nordiche, famose e meno.

No cit.

 

Titolo originale:                       MADIBA MAGIC. NELSON MANDELA’ S FAVOURITE STORIES FOR CHILDREN

Pubblicazione in Italia:                                                                                               2004