TEJU COLE

Teju Cole

Un’alternanza tra la prosa e foto per il ritorno a casa di Teju Cole. Questo cittadino nigeriano trasferitosi negli Stati Uniti, divenuto scrittore e fotografo, ritorna a casa per trovare i parenti dopo quindici anni d’assenza. E diciamocelo, il ritorno a casa non è mai privo di sorprese se si deve tornare nel continente delle torride temperature. A partire dall’ambasciata nigeriana negli USA dove inizia il libro e prosegue in Africa l’interazione con i lagosiani, diventa un gioco delle parti in cui Cole oramai è un forestiero in patria e viene trattato come tale. Le dinamiche dell’ex capitale della Nigeria sono ben note descritte in libri come In cerca di Transwonderland. Il mio viaggio in Nigeriadi Noo Saro-Wiwa oppure in Culo nero di A. Igoni Barrett.

Cole è spesso sconfortato dall’osservazione della società a quella latitudine. Difatti si  imbatte negli stereotipi più noti del paese battente bandiera verde-bianco-verde, come quando si reca in un internet centre e nonostante sul muro campeggi la scritta di divieto della Nigerian Prince scam, il nostro eroe si trova circondato da scammers intenti a mettere in atto la nota truffa alla nigeriana. Assiste impotente al tentativo di estorsione di denaro da parte di balordi che avendo seguito l’arrivo di un container ordinato dalla zia dell’autore arrivato da oltreoceano fino al luogo di consegna, ricercano il guadagno facile. Senza contare la cancrena dell’interruzione della corrente elettrica da parte della società elettrica nazionale, che costringe i cittadini più abbienti a dotarsi di rumorosi generatori altenrativi che disturbano le notti di sonno del protagonista.

Ci sono anche le belle sorprese ovviamente. Come il National Museum del Muson Centre (Music Society of Nigeria) un centro di eccellenza di insegnamento della musica, individuare tra la folla una ragazza con sotto braccio un libro di Ondaatje oppure capitare per caso in una zona in cui il tempo sembra essersi fermato, in cui dei costruttori di bare creano con maestria i sarcofagi di legno. No, tornare a casa non è mai facile.

 

L’economia informale è il mezzo di sostentamento di moltissimi abitanti di Lagos. Ma la corruzione, in forma di pirateria o mazzette, significa anche che moltissimi rimangono ai margini. […] Nulla funziona proprio perché tutti prendono una scorciatoia.

 

Titolo originale:                                      EVERY DAY IS FOR THE THIEF

Pubblicazione in Italia:                                                                         2014

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