C’È BISOGNO DI NUOVI NOMI

                                                                              LA GHOSTWRITER DELLE NOSTRE BIOGRAFIE

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NoViolet Bulawayo ambienta il suo romanzo nello Zimbabwe odierno per seguire le scorribande di un gruppo di ragazzini provenienti da una zona svantaggiata, che passano i loro pomeriggi a bighellonare per la porzione benestante della città limitrofa, denominata Budapest. Darling, la protagonista e la sua band sgangherata formata da Bastard, Chipo, Diolosà, Sbho, Stina – li ho trascritti correttamente, non mi sono sbagliata – sono dediti al furto delle agave nei cortili e a vandalizzare le facciate delle case. Tra tutti, Darling è la più avvantaggiata, perché ha una zia in America che spera di raggiungere presto.

Ed è proprio nella sospirata terra promessa che l’adolescente Darling riesce ad approdare, dopo aver solo conosciuto per tutta la sua vita le strade polverose della sua terra natia. La crudezza dei sentimenti degli emigrati, li avevo trovati analiticamente indagati in “Americanah” e in “Quella cosa attorno al collo” entrambi della Adichie; le tematiche del disorientamento, l’adattamento ai nuovi costumi, l’implacabile riflessione sul futuro, proprio e quello dei cari, attanaglia le persone che lavorano per rendere prospero un paese che non è il loro e dal quale, spesso, non viene riconosciuto il contributo.

Ci sono molti passaggi significativi nel libro, come: <<quando sono stati grandi abbastanza e noi abbiamo cominciato a parlare del nostro paese, i nostri figli non ci hanno pregato di raccontare le storie della terra che avevamo lasciato. Sono andati su Google a cercare. Quando hanno finito di cercare, ci hanno guardati con un’espressione a metà tra la pietà e l’orrore e hanno detto: Dio mio, venite davvero da lì?>>.

Fa sempre effetto vedere trascritti su carta dialoghi ed episodi similari a quelli avvenuti nella propria vita. Bulawayo accresce il mio entusiasmo per le scrittrici di discendenza africana, che si tramutano involontariamente in ghostwriters delle nostre biografie.

Lettura estremamente consigliata.

I nostri genitori vengono a trovarci in sogno. Non ci toccano, non ci parlano, ci guardano con occhi che non riusciamo a ricordare. Quando tentiamo di avvicinarci, ci ritroviamo davanti mari che non riusciamo ad attraversare.

 

Titolo originale:                                              WE NEED NEW NAMES

                              Autrice:                                            NO VIOLET BULAWAYO

Pubblicazione in Italia:                                                                                2014

Autore: Comfort

Blogger di letteratura ed arte africana.

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